
Intervistato da Skytg24, il presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis, torna a parlare. Lo fa in modo netto, preciso, quasi come se volesse mettere le cose in chiaro su quello che sta accadendo in casa Napoli. Non mancano i ricordi nel suo racconto e De Laurentiis sembra un uomo consapevole degli errori che sono stati compiuti nella gestione di società e squadra. Ecco le sue parole:
“Quando ho preso il Napoli stavo per trasferirmi negli Stati Uniti. Ho letto che la società si poteva acquistare in tribunale, in un attimo ho deciso. Nel 1996 fui affascinato dal decreto legge secondo cui i club venivano trasformati in società con finalità di lucro. A quel punto, dissi a me stesso che bisognava entrare nello sport. Nel 1999 tentati di prendere il Napoli e bussai a Ferlaino che chiuse subito la porta. Hamsik via? No, credo decisamente di no. Insieme a Lavezzi rappresentano i colpi del digì Marino, che mi ha insegnato tutto sul calcio in questi ultimi 5 anni e al quale mi sono affidato per la gestione sportiva. Ho sempre pensato che il calcio fosse uno spettacolo da internazionalizzare e alla fine sono riuscito a prendere il Napoli. Futuro dei nuovi impianti italiani? In merito alla sicurezza qui in Italia lasciamo troppo le porte aperte, poi quando succede qualcosa le chiudiamo completamente. Se in Inghilterra ci sono riusciti, si può fare anche qui“.

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